Testi e foto sono di mia proprietà, se non diversamente indicato. Se volete usarli siate gentili ed indicate come fonte Nel sud del nord e magari comunicatemelo :-) Grazie!

giovedì 25 agosto 2016

27 gradi di lamenti :-)

La temperatura è salita fino a 27 gradi e la maggior parte dei miei colleghi si è lamentata. È solo da constatare, siamo diversi :-). Perché un caldo così è insopportabile secondo loro, che poi hanno pure ragione, perché ormai andavamo in giro con maglioncini e giacchette e 27 gradi sono veramente troppi per quei vestiti :-).

Intanto Kristianstad continua ad essere fiorita e io naturalmente ve la faccio vedere in queste quattro foto, e magari mi date una mano con l'ultima foto, che pianta è? :-). 

Benvenuti al teatro di Kristianstad :-)
Hälsoträdgården i Kristianstad

Hälsoträdgården i Kristianstad

Hälsoträdgården i Kristianstad
Mi aiutate, che pianta è?

martedì 23 agosto 2016

Ritorna l'estate!!

Ci hanno detto che l'estate ritorna, per soli due giorni, ma torna qui a Kristianstad :-). Dovrebbe succedere giovedì e venerdì quando si aspettano temperature intorno ai 25-27 gradi! Peccato che devo lavorare altrimenti una bella nuotata nel lago Bosarpasjön ci sarebbe stata proprio bene.

Bosarpasjön

Ahhh però domenica 1500 metri in quel lago me li sono fatti, solo nuvole all'inizio dell'allenamento ha poi però cominciato a piovere...poco male, ero già nell'acqua.

Questo lago è uno dei mie preferiti per gli allenamenti di nuoto, circondato da boschi si trova in un paesaggio incantevole. Inoltre in esso sono vietate le imbarcazioni a motore, quindi nessun pericolo che qualcuno mi stacchi un braccio, una gamba o peggio ancora la testa...che mi servono tutti e tre. Unico problema è che il lago è ricco di humus e sassi, sott'acqua non si vede niente e più volte mi sono scontrata con i sassi...questi benedetti sassi non fanno che perseguitarmi :-).

Bosarpasjön

Spiaggia a Bosarpasjön

lunedì 22 agosto 2016

Spiagge affollate ad agosto :-)

Siamo andati al mare, in un giorno di agosto. Fossimo stati in Italia sarebbe stato il "tutto eusarito". Qui la situazione è un po' diversa. Difficile scegliere che posto occupare :-). Alla fine, nell'indecisione, ci siamo arrampicati sulle dune e optato per una passaggiata nei boschi costieri :-).

Il mare fuori Åhus.

Il mare fuori Åhus.

Il mare fuori Åhus.

venerdì 19 agosto 2016

Destinazione Ronneby

La scorsa settimana ho preso il treno e sono andata a Ronneby, una cittadina nella regione di Blekinge.

11 agosto, 7:30 alla stazione di Kristianstad
Stazione dei treni a Kristianstad
Vi avevo raccontato qui di aver ottenuto una nuova posizione all'interno dell'agenzia forestale e che avrei cominciato a lavorare in un progetto per lo sviluppo del turismo nei boschi di latifoglie. È un progetto in parte finanziato con fondi europei, partecipano tre Paesi, Svezia, Polonia e Lituania e all'agenzia forestale siamo in due a lavorarci in modo operativo, più una ragazza che è responsabile della parte economica.

Treno alla stazione di Kristianstad
Il treno che mi ha portato a Ronneby
La scorsa settimana ho avuto la prima riunione con il mio collega che ha l'ufficio a Ronneby, e in effetti il progetto, nella parte svedese, verrà sviluppato nella regione di Blekinge per cui credo proprio mi toccherà tornarci più volte :-).

Stazione di Ronneby
Stazione di Ronneby
Collaboreremo tra l'altro con il Naturum di Ronneby e con la Riserva della Biosfera Arcipelago di Blekinge, bello!

Non ho fatto in tempo a visitare la città. È così quando si viaggia per lavoro :-). Il mio collega mi ha preso alla stazione e riportato lì con la macchina. Ma in fondo in queste cittadine non c'è poi molto da vedere se non le belle case in legno con giardini curati, che sono riuscita a intravedere dalla macchina nel tragitto stazione-ufficio-stazione,...e poi i soliti anonimi palazzi...che naturalmente vi faccio vedere perché altrimenti che ci faccio con tutte le foto che scatto? :-).

Palazzi alla Stazione di Ronneby

Palazzi alla Stazione di Ronneby

mercoledì 17 agosto 2016

Il segreto per una vita felice...

...non sta nel godere delle belle giornate. Il segreto per una vita felice sta nel riuscire a trovare il bello in quelle brutte :-).

In MTB verso il bosco

In mountain bike in una giornata piovosa

lunedì 15 agosto 2016

15 agosto

Qui in Svezia non si festeggia però un regalo ci è stato fatto comunque :-). Dopo giornate di brutto tempo abbiamo finalmente avuto una giornata autunnale di sole, oggi.

Durante la pausa pranzo sono andata in città con la bicicletta, avevo una cosa da fare ed ora ragazzi lasciate che mi sfoghi!

Allora, ringraziando il cielo e toccando ferro, sono stata una di quelle persone che più o meno ha sempre avuto una buona salute. Certo mi sono rotta un po' qui e là, ho avuto qualche incidente in macchina (la colpa non è stata mai mia :-)), in bicicletta (la colpa non è stata mai mia :-)), sugli sci e qui vabbé diciamo che un po' sono io responsabile, se sono incapace che mi metto a fare gli sci ai piedi, dico io! Sbatto, mi schiaccio dita ed altro, cado, mi storco tutto quello che si può storcere in un corpo ma in fondo in fondo devo ringraziare il cielo che ho sempre avuto una buona salute.

Heliga Trefaldighets kyrka i Kristianstad

Da un po' di tempo però le cose stanno cambiando, vuoi gli anni che passano, vuoi lo stress ma io non ci capisco molto...e combattere con il sistema svedese non facilita le cose...mi sembra di avervelo già detto :-). Se oltre al sistema uno ci mette anche la lingua allora tutto diventa un vero impiccio.

Oggi ero andata in citta per una visita oculistica, o qualcosa del genere. Mi sembrava già da un po' di avere gli occhi stanchi, prima solo di sera ma poi anche di giorno, dopo un po' di ore al computer avevo addirittura dolore agli occhi, ecco perché ultimamente non scrivo ogni sera :-(. I testi da leggere a seconda delle giornate possono essere sfocati e le etichette dei prodotti sono ormai impossibili da leggere per me! Ecco, qualcosa sta cambiando e lamentandomi con i colleghi mi avevano detto "bè vai dall'ottico!" ed io "no voglio andare prima dall'oculista a fare una visita e poi eventualmente dall'ottico se ci fosse bisogno degli occhiali", scusate ma non è così che si fa in Italia?? Vabbé qui, o almeno dove abito io, è l'ottico che decide se devi andare dall'oculista. Avevo anche chiamato un oculista e spiegato i miei "sintomi" e lui "sei stata dall'ottico?" "no!" dico io e lui " allora vai dall'ottico che ti dirà se devi venire da me!". Santo cielo, ma che si fa così?? OK, oggi alle 12:30 avevo una visita oculistica o qualcosa del genere prenotata dall'ottico. Bene, per una che non ha mai avuto problemi di vista probabilmente sarebbe stato già difficile capire in italiano, non vi dico in svedese.

Finita la visita, fatta con una serie di macchinari diversi e test svariati, mi è stato detto che la pressione oculare era nella norma, da quanto ho capito ho 14 e poi credo di aver sentito un 15 per cui non ho capito bene se fosse 14, 15 o 14,15 e in quel momento non mi è venuto in mente di chiedere, perché ho pensato "mi daranno un foglio con i risultati". Poi avevo memorizzato il nome svedese della retina, näthinna, e chiesto cosa ne pensava, tutto a posto? Lì ho avuto una risposta vaga, mi dice che aveva guardato l'insieme, ma che è 'sto insieme penso io?? Dice che è tutto a posto e che non devo andare dall'oculista, vabbè, speriamo bene!

Aiuola fuori la chiesa principale di Kristianstad

Poi mi dice "veniamo agli occhiali". Mi fa sapere che devo fare gli occhiali per leggere e lavorare al computer, ed io come assunta statale che lavora per almeno un'ora al giorno davanti il computer li ottengo gratis, cioè li paga il datore di lavoro, e poi gli occhiali per la vita di tutti i giorni, quelli per uso privato. Ecco qui ho cominciato a non capire e chiedere spiegazioni, perché che io avessi bisogno di un aiuto per leggere lo avevo capito ma che poi avessi bisogno di occhiali "per vivere" mi risultava strano, o almeno niente di cui mi fossi accorta. Quindi chiedo come avrei dovuto usare questo secondo tipo di occhiali, e lui mi dice che avrei dovuto portarli durante tutta la giornata. Continuo a fare domande, chiedere quale tipo di problema ho e lui mi spiega con una marea di termini cose che non capisco e che chissà se avessi mai potuto capirle in italiano. Comunque sia, mi dice qualcosa come översynt, ipermetrope (ma in quel momento non avevo nessuna idea di cosa significasse), e poi molto altro che chissà cos'era, penso "mi darà un foglio e poi a casa mi metto a leggere e cercherò di capire". Provo una serie di lenti e mentre per quelli da lettura vedevo un netto miglioramento, per quelli ad uso privato non riuscivo a vedere nessuna differenza. Apre la porta e mi dice di guardare in lontananza, "vedi bene?" mi chiede "sì vedo bene, ma ci vedo bene anche senza occhiali, non vedo proprio la differenza". Però lui mi dice "ti consiglio di ordinare anche quelli ad uso privato". Allora chiedo "cosa intendi con ti consiglio, mi servono o no???" tutto mi sembrava diventare strano e incredibilmente poco chiaro. Chiedo allora quanto grande è il difetto, perché mentre per quelli da lettura vedo un netto miglioramento per quelli ad uso privato non vedo proprio nessuna differenza. Lui mi dice semplicemente di non preoccuparmi che la sua collega mi avrebbe aiutato ad ordinare gli occhiali, ok la mia domanda non era proprio questa ma lasciamo perdere, avrei chiesto di nuovo alla sua collega. E così vengo lasciata alla collega.

Aiuola fuori la chiesa principale di Kristianstad

La ragazza mi porta all'espositore con le montature che "ti paga lo stato" e lì non vi dico che sudata, scegliere mi era sembrata un'impresa impossibile. Alla fine ne scelgo una, non ricordo neanche come sia. E qui, mi dice, non mi sarei dovuta preoccupare perché tutto è pagato!

Poi passa agli occhiali per uso privato. Mi porta ad un altro espositore e molto attenta ed interessata mi spiega la forma del mio viso, come se io non mi vedessi ogni giorno allo specchio :-), ed inizia a consigliarmi le diverse montature. Cerco di fermarla e chiedere spiegazioni su questo tipo di occhiali e sul perché io ne avessi bisogno. Le spiego che non ho capito bene quale è il mio problema e che avrei tanto voluto avere una stampata del risultato della visita per capire meglio. Mi dice che lei non è un ottico e che le domande le avrei dovute fare all'ottico, che non mi dovevo preoccupare che tutto è registrato nel computer e che c'è scritto che l'ottico consiglia di comprare questi occhiali. Insisto per avere una stampata dei risultati, ma questa stampata proprio non mi si vuole dare! Ma vi sembra possibile?? Dico, ho detto chiaramente che non riesco a capire quale è il mio problema e che voglio poter leggere il risultato della visita ma niente non vogliono stampare! Allora inizio a chiedere il costo di questi occhiali, e qui ragazzi mi prende un colpo! Le lenti, una di quelle montature che mi aveva mostrato, trattamento contro annebbiamento, trattamento contro rigate (scusate ma questi termini mi sono oscuri) e non so che altro che secondo lei era indispensabile avere e che io non so giudicare se possa servire, anche perché non ho proprio capito cosa sia, mi sarebbe costato 1100-1200 euro! CHEEEEE???!!! Ma ragazzi, ma che un paio di occhiali può costare così tanto??? Mi è preso un colpo! Le ho spiegato che non mi sentivo di ordinare un paio di occhiali a quel prezzo senza aver capito quale problema avessi, datemi questi benedetti risultati! Non c'è stato verso, i risultati non mi sono stati dati ma ho ottenuto la promessa che l'ottico mi avrebbe chiamato più tardi.

Sono uscita dal negozio sudata e sconvolta, ho camminato fino alla chiesa di Kristianstad, perché non ero in condizioni di mettermi in bicicletta e pedalare, ho fatto le tre foto che vi ho mostrato sopra, mi sono seduta un attimo, mi sono ricomposta e pensato che ero nel giusto, mi dovevano dare i risultati della visita, che avevo fatto bene ad ordinare solo gli occhiali da lettura, anzi no, che avevo fatto male, non avrei dovuto ordinare neanche quelli, che ne avrei dette quattro all'ottico, che questa Svezia è assurda, che me ne devo andare via di qua, che non ne posso più.

Ho fatto un respiro profondo, sono salita in sella, ho iniziato a pedalare verso casa, il sole splendeva, il vento mi era contro ma io ero come sempre più forte, ho pensato che non mi dovevo preoccupare, il pomeriggio poteva solo andare meglio, che questa giornata autunnale in fondo era una delle giornate migliori degli ultimi giorni, mi sono fermata al supermercato, ho comprato un po' di cioccolata che in Italia oggi si festeggia e allora festeggio anche io qui, ho continuato verso casa. Mi sono messa al computer per cercare informazioni su l'unica cosa che avevo capito, översynt, ipermetrope. Ma sapete che si può fare ginnastica oculare? Io che alleno il resto del corpo comincerò ad allenare anche gli occhi, magari risolvo un problema che non so di avere. Ho cominciato subito, l'ottico non ha chiamato e chissenefrega è stata una bellissima giornata di sole :-).

venerdì 12 agosto 2016

Vi serve del miele?

Guardate qui che bel cartello!

Köpa honung vid Djurröd

Prendi la strada sterrata alla tua sinistra, percorri 110 metri e se vuoi puoi comprare un barattolo di miele per 60 corone. Adoro queste cose! Vi raccontavo qui che la campagna si svuota, allo stesso tempo c'è chi invece sceglie di restare o addirittura tornare nella sua tranquillità. Sarebbe fantastico poter tornare a come era prima, comprare dai singoli produttori, prodotti "creati" con amore, perché con un cartello così non ci si può aspettare altro che miele prodotto con amore :-).

Questo cartello l'ho visto tre giorni fa durante uno dei miei giri in bici, comparso da poco fa sentire la campagna più viva. Lì, in quella stradina sterrata c'è qualcuno che è rimasto, o è tornato. Immagino che un cartello così carino e curato porti ad una casetta altrettanto curata. Mi sono ripromessa di tornare, questa volta percorrerò quei 110 metri e chissà cosa troverò :-).

mercoledì 10 agosto 2016

Di nuovo in bosco

E questo giorno doveva arrivare, il primo giorno in bosco dopo il mio ritorno al lavoro dalle ferie è stato ieri.

Gli epilobium stanno sfiorendo mentre il sorbo degli uccellatori ha messo le bacche. Lì, in mezzo alla natura lo spettacolo è sempre un bello spettacolo. Dimentichi il brutto tempo, i proprietari di bosco antipatici, il capo rompi e i colleghi insopportabili. L'ho sempre detto, meglio aver a che fare con gli alberi :-).

In un bosco di pini silvestri, 9 agosto 2016

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