Testi e foto sono di mia proprietà, se non diversamente indicato. Se volete usarli siate gentili ed indicate come fonte Nel sud del nord e magari comunicatemelo :-) Grazie!

giovedì 16 febbraio 2017

Scombussolamento di piani

Questa malattia proprio non ci voleva! Prima stavamo prendendo velocità per il nostro trasferimento. Avevamo trovato un appartamento che ci interessava, perfetto il luogo, il numero di stanze e il grande terrazzo, e a febbraio avevamo pensato di fare un salto nella "nuestra isla favorita" per guardarlo e magari fare un passo verso l'acquisto.

Poi è successo quello che è successo, se ricordo bene subito dopo l'operazione, mentre quando ancora ero in ospedale, abbiamo accennato al nostro progetto, solo tre giorni prima eravamo gasati, si va! Ma poi confusi ed increduli di quello che era successo ci siamo un po' fermati, non sapevamo più cosa pensare, certo quel viaggio a febbraio non si sarebbe più fatto ma più di quello non ci siamo detti. E ancora oggi non ne parliamo.

Stanotte sveglia per i dolori e per tutto quello che colava dalla ferita ho ripensato ai nostri progetti, ripensavo a quando solo un mese fa scherzando dicevo al mio bello "dobbiamo andarcene prima che questa Svezia ci ammazzi" dicevo proprio così e con "questa Svezia" mi riferivo alla sanità svedese! Gli ultimi tre anni a causa di una stanchezza inspiegabile ho avuto a che fare con la sanità svedese e ho capito che qualcosa non va. Ora mi trovo nella situazione che "questa Svezia" mi stava veramente ammazzando e per ora, malgrado vorrei altro, sono incastrata qui e chissà per quanto ancora. Non so, magari ho solo avuto sfortuna e sarebbe andata così ovunque, ma io non riesco a togliermi dalla testa che la sanità di base qui faccia cilecca.

Però un altro progetto siamo riusciti a concluderlo. Prima dell'operazione avevamo cominciato a riflettere sul cambiare la macchina, io ostile per la mia idea che ormai conoscete, il desiderio di una vita senza macchina e lui super positivo che la macchina dobbiamo averla se vogliamo continuare a vivere come facciamo, pensa dover affrontare quello che stiamo affrontando senza una macchina a disposizione, ma allora, quattro settimane fa non ci pensavo. E naturalmente è andata che abbiamo ordinato una nuova macchina. E ieri, giorno della consegna, siamo tornati a casa con la nostra nuova macchina...ed un nuovo mazzo di tulipani che il rivenditore mi ha regalato congratulandosi per l'acquisto.

Fiori per la macchina

Ed il primo giro è stato naturalmente all'ospedale, ci siamo andati direttamente dopo averla ritirata, non mi sono neanche goduta il giro che stavo solo lì a pensare alla mia ferita che perdeva, alla camicia imbrattata, chissà se il rivenditore si era accorto di qualcosa, al mal di testa, mal di collo e pregavo che mi ricevessero presto. Così non ho avuto neanche il tempo di pensare che sedevo per la prima volta nella nostra nuova macchina, che questa macchina ci accompagnerà per molti anni e chissà quante altre avventure, e speriamo siano belle!

mercoledì 15 febbraio 2017

Altri due giri...

...all'ospedale, ieri e oggi. Le cose non vanno così bene come speravo. Oggi anche il medico e l'infermiera erano dispiaciuti per la mia situazione...insomma gli facevo pena 😡. Ormai sono di casa lì, ieri ci ho passato quattro ore ed oggi tre, conosco un bel po' di medici ed infermiere dal momento che incontro sempre nuovi a seconda di chi è di turno quando arrivo.

L'ospedale di Kristianstad

Comunque quello che è successo è che il collo si è gonfiato e ho dolori tremendi. Così ieri arrivata all'ospedale il medico di turno ha deciso di riaprire la ferita del drenaggio per vedere se si era accumulato del liquido lì sotto. Mi hanno addormentato la parte e poi hanno inciso. In quel momento tutto sembrava essere a posto. Mi hanno fatto un prelievo del sangue e poi ho spettato più di un'ora per parlare con un altro medico. Poi mi hanno mandato a casa.

Ieri sera non mi sentivo molto bene, avevo la febbre, il che mi ha messo un po' di preoccupazione dal momento che il chirurgo mi aveva detto che se fosse venuta la febbre allora dovevo andare all'ospedale. Comunque sia ho deciso di aspettare fino ad oggi, insomma mi avevano visto e controllato solo poche ore prima, cosa poteva succedere??

Poi oggi la ferita ha cominciato a buttare come non mai, sono andata all'ospedale per farla controllare ed il medico di turno ha constatato che c'è un'infezione, porca miseria!! Mi sembrava dubbioso sul fatto che il suo collega avesse deciso di riaprirla ma ormai era fatto per cui ora si trattava di rimediare alla situazione. E così da oggi pomeriggio ho ricominciato con gli antibiotici, per 10 giorni, il che non mi fa felice dal momento che durante le altre settimane di antibiotici ho avuto molti problemi con la pancia. Venerdi torno in ospedale, prelievo del sangue la mattina presto e poi resto lì fino alle 11.15 quando ho un appuntamento con il medico, insomma altre ore da passare in ospedale, mi porterò da leggere e magari trovo anche un divano comodo dove fare una dormitina 😔. In tutto questo, mangio poco, la notte dormo male, ho la ferita che tira, il collo che mi fa male, la deglutizione che mi da dolori e sto storta il che fa che mi contraggo e mi vengono dolori tremendi alla cervicale e testa. A quasi un mese dall'operazione sembra che la strada da percorrere per un recupero completo sia ancora lunga. Ho letto i vostri commenti sul fatto che il recupero dovrebbe esserci in meno di due anni, lo spero, e ho chiesto di nuovo ai medici. Quello che mi dicono è che ci vorrà intorno ad un anno perchè la ferita sul collo possa diventare morbida ed elastica e che il collo possa tornare ad essere flessibile, i problemi con la deglutizione possono durare mesi e per la sensibilità, che ora non ho nella parte sinistra del collo, ci possono volere fino a due anni, hanno dovuto andare molto in profondità nel collo, tagliare molti tessuti, un muscolo e dei nervi per cui ci vuole tempo perché tutto torni vicino a come era prima. Mi consigliano di non prendere il sole sulle ferite per almeno due anni...stiamo programmando di visitare la Norvegia durante le vacanze estive che io non ci sono mai stata e se abbiamo fortuna becchiamo il brutto tempo, così non mi devo preoccupare per le ferite 😃.

Insomma ragazzi, non ho niente di divertente da raccontarvi, sto cercando di gestire la situazione e cercando di non buttarmi troppo giù! Non penso neanche al giardino! Però avete visto che sole?! In questi giorni freddi è stupendo, peccato che io non possa godermelo.

lunedì 13 febbraio 2017

Così così

Il primo giorno di lavoro è andato così così. A pensarci bene non ho concluso poi molto. Una lunga lista di mail da controllare, tante collegate le une alle altre che alla fine ho perso il filo. Ho iniziato a registrare le mie ore lavorative di gennaio, come vi ho spiegato altre volte prima della fine di ogni mese dobbiamo registrare cosa abbiamo fatto durante ogni ora di lavoro, io causa mallatia ancora non lo avevo fatto. Si usano una serie combinata di codici e mi sono accorta che alcuni di questi, ora che siamo nel 2017, sono cambiati, così ho perso un po' di tempo per trovare i nuovi.

Ho fatto tante pause, un'ora di conversazione con una mia collega con cui collaboro, scambiate mail con il responsabile del progetto, che non vede l'ora che io torni operativa di nuovo e poi tanto dolore al collo e fastidio con la deglutizione, se possibile mi sembra che la mia situazione collo/gola sia peggio di quella subito dopo l'operazione.

Però è stata una giornata piena di sole e durante una delle mie infinite pause ho scattato una foto per immortalare una bellissima giornata invernale...vista dalla camere da letto.

Il mio giardino, 13 febbraio 2017

domenica 12 febbraio 2017

Domenica

Domani torno al lavoro. Me la prenderò con calma. Niente fretta, non più! Spero di continuare con questo atteggiamento, che stressarsi non porta a niente di buono. Non ne vale veramente la pena. Siamo rimasti d'accordo con il capo che lavorerò da casa. All'inizio di ogni anno, come vi ho raccontato più volte, lavoro con il controllo dei tagli illegali, confronto foto satellitari degli ultimi due anni e vedo dove il bosco è scomparso, e se non c'è un permesso allora zac! Beccati 😁. Ci stavo lavorando prima della malattia e ormai pensavo che qualcuno avesse finito i controlli, ma non è successo. Con la mia assenza improvvisa hanno dovuto coprire le questioni più urgenti, i permessi per i tagli, la costruzione di strade forestali e i sostegni economici per le latifoglie nobili. I miei colleghi hanno coperto per la mia zona e le analisi delle foto satellitari sono state accantonate. Anche perché un collega avrebbe dovuto imparare ad usare il programma e non ce ne è stata la possibilità. Meglio per me, domani mi metto comoda comoda al computer e faccio quello che posso.

Contatterò anche i miei colleghi del progetto, sicuramente avrò una riunione via Skype con quelli svedesi. So che sono andati molto avanti e cercherò di rimettermi in pari, ho controllato le mail e ce ne sono una marea. Ancora aspettano i miei appunti dell'ultima riunione internazionale, domani mi metto ad aggiustarli e spero di fare in tempo a mandarli. Incredibile come passano veloci le settimane, ne sono passate tre da quel momento tremendo.

Non mi sembra sia vero quello che è successo, ma lo sento tutto lì sul collo! La ferita mi tira da morire, la gola è ancora gonfia e il collo fa male. Tre settimane sono probabilmente poche, in realtà se ricordo bene cosa mi ha detto il chirurgo qualche giorno dopo l'operazione allora so che posso dover aspettare fino a due anni finché il collo ritorni come prima, due anni!!

Oggi, oggi non ho fatto molto, di proposito. Sono in corso i mondiali di biathlon e ho guardato le gare in televisione, il mio bello è andato a sciare (di fondo), c'è ancora neve e uno ne deve approfittare, lo avrei fatto anche io se avessi potuto. Le tracce le fanno in bosco e avevo pensato di seguirlo, lui sciava io facevo una passeggiata, ma voleva allenarsi per almeno due ore e mi sono sembrate troppe per stare fuori, così ho rinunciato. Però quando un raggio di sole è uscito allora io ho approfittato per una foto al giardino, che con il sole tutto è più bello.

Il giardino con il sole

Poi nel pomeriggio ho deciso di fare l'azione del giorno 😃, mi sono vestita, ho preso la macchina e sono andata ai cassoni della raccolta differenziata. Dividiamo la carta dal vetro dai contenitori metallici e via dicendo e ogni tanto bisogna pur andare e svuotare le buste per fare nuovo spazio. Mi era sembrato un progetto semplice per il mio stato di malata e svogliata 😎 e che probabilmente sarei riuscita a portare a termine. Insomma una domenica che si addice al mio stato!

Cassoni della raccolta differenziata

sabato 11 febbraio 2017

Due libri!

Ieri tornando a casa dalla clinica mi sono fermata al supermercato del mio paesello. Lí c'è uno sportello postale. All'inizio della settimana mi era arrivato l'avviso di una raccomandata, era la patente, sono stati svelti, potevo ritirarla là al supermercato. E vicino al supermercato c'è la piccola biblioteca, sono entrata e sono uscita con questi due libri! La dieta per l'ambiente e 100 fiori da fare ai ferri e all'uncinetto.


Sono sempre alla ricerca di ricette nuove, piatti gustosi ma semplici, piatti unici, tutto insieme, facile da portare al lavoro o in bosco, piatti completi con tutto quello di cui l'organismo ha bisogno, vorrei eliminare la carne, ma il mio bello in questo non mi appoggia, però ora tiro sempre fuori la storia che sono stata ad un passo dalla morte e che ora faccio come voglio 😉 per cui avanti con meno carne, chi mi ama mi segua! Lo so, finirò per scoprire che l'amore ha un limite e che il mio bello qui non mi seguirà e che finirò a dover preparare due piatti diversi, con e senza carne! Però so che in amore ci vuole pazienza e un po' alla volta 'sta carne riuscirò ad eliminarla, o almeno quella rossa! Ogni ricetta ha la versione per vegani, vegetariani o onnivori (cioè con carne o pesce), se trovo qualcosa di invitante ve lo faccio sapere.

Recept från Miljödieten

Recept från Miljödieten

Non so usare l'uncinetto ma me la cavo con i ferri e quando ho visto questo libro lì sugli scaffali ho pensato a quelle piccole scorte di lana che uno non sa mai come usare e a quanto mi piacciono i fiori, la frutta, le verdure e gli ortaggi. Avrei potuto imparare a farli ai ferri. Guardate qui! Avete visto i bucaneve? E quelle ciliegie, non sono un amore? E la lavanda?? Dai che se riesco a farne qualcuna vi metto le spiegazioni!

100 blommor att sticka & virka

100 blommor att sticka & virka

100 blommor att sticka & virka

venerdì 10 febbraio 2017

Da sola!

Quasi quasi mi stavo arrabbiando, poi ho lasciato perdere.

Il fiume Helgeå ghiacciato
Il fiume Helgeå ghiacciato, oggi
Il mio bello oggi mi ha detto che in città ci sarei andata da sola! È ora di tornare alla vita normale. Ha tirato fuori la macchina dal garage, che io non posso girare la testa e guardare dietro e detto "varsågod!" prego! Ma dico io, ho il collo bloccato, le strade sono piene di neve e non avrei potuto parcheggiare in città perché non posso fare le manovre e guardare dietro. Avrei, come faccio di solito, dovuto parcheggiare al di là del fiume Helgeå e quindi farmi anche una lunga passeggiata fino alla clinica. Tutto questo all'improvviso, io che sono malata!! 😁.

Stora Torget i Kristianstad
La piazza grande di Kristianstad
Sono andata da sola! Che poi io da sola sto benissimo! Che poi io da sola sto anche meglio! E ho fatto pure una lunga passeggiata, da sola! Molto meglio, ho potuto fare quello che volevo, ho girato qua e là, sono stata in farmacia, al museo e all'ufficio turistico.

Nya Boulevarden
Nya Boulevarden a Kristianstad
Oggi al controllo/pulizia della ferita mi ero portata uno specchietto. Mi ero detta quando tolgono i cerotti guardo, per la prima volta dall'operazione! Credo di essere esagerata ma mi sembra che tutto mi faccia impressione. Comunque sia ho guardato e poi commentato, ah è solo questo?! L'infermiera mi dice ma perché che credevi? Beh, io credevo fosse un disastro, ma è solo una linea sottile di un altro colore. Sì, hanno fatto proprio un bel lavoro, dice lei. E poi copre di nuovo il tutto. Ci rivediamo venerdi prossimo e se tutto procede bene allora sarà l'ultima volta.

E stasera poi siamo tornati anche alla routine del venerdi, ho lasciato il mio bello in piscina, sono andata a fare la spesa e poi sono andata a riprenderlo. Insomma dopo tre settimane (domani) tutto sembra tornare alla normalità...se solo la gola non mi desse più fastidio, che all'interno mi sembra ancora gonfia e ho difficoltà a far scendere i cibi, e quando deglutisco mi tira fino all'orecchio e questo mi fa male, prima di ora non mi ero accorta che deglutiamo così spesso!! Ma quante volte al minuto deglutiamo?? Io dal momento che ora mi da molto fastidio cerco di trattenermi ma la notte non ho il controllo della situazione e ogni volta che deglutisco mi sveglio, ma quanto ci vuole per tornare alla normalità???!!!

In malattia

Per la prima volta in tutta la mia vita sono in malattia. Prima di ora non avevo mai saltato un giorno di lavoro per ragioni di salute, mai per un raffreddore, mai per la febbre, mai per niente di più serio, per fortuna.

Ma ora mi sono trovata in questa nuova dimensione e ci sono un po' di scartoffie da sistemare. Come vi ho raccontato più volte sono assunta dallo stato, in caso di malattia si ha una sicurezza, parte dello stipendio ti viene pagato comunque. Mi sono informata anche perché bisogna fare richieste e mandare certificati. Sembra che funzioni così, il primo giorno di malattia mi detraggono tutto lo stipendio (cioè quello che avrei guadagnato quel giorno), dal secondo al 14esimo giorno di malattia mi viene pagato 80% dello stipendio dal mio datore di lavoro. Dal 14esimo giorno fino al 90esimo il datore di lavoro paga solo il 10% e poi devo chiedere il rimborso per il resto ad un ente statale "Försäkringskassan". Qui da quanto ho capito l'entità del rimborso non è proporzionale allo stipendio, ma c'è un tetto massimo, che è più basso del mio stipendio e di quel tetto massimo mi daranno una percentuale, insomma conto di perdere un po' di soldi, più tutte le spese di medico, ospedale, medicine e via dicendo, ma diciamo, poco importa, così funziona e sono viva che mi sembra la cosa più bella! Beh, hanno fatto un lavorone, prima hanno cercato di ammazzarmi e poi all'ultimo minuto mi hanno salvata, dai vostri commenti, mail e telefonate ho capito che è abbastanza comune, in tutto il mondo, la Svezia non fa eccezione.

Orchidea dal progetto

Martedi è arrivato di nuovo il fioraio 😃 questa volta con una bella orchidea dai miei due colleghi svedesi del progetto. Che carini! Lunedi allora "torno" al lavoro, periodo di malattia finito, comincia una nuova fase e vedremo come andrà!

giovedì 9 febbraio 2017

Ancora neve

E così non ho fatto la passeggiata neanche oggi! Ha continuato a nevicare, fa freddo e dentro casa si sta proprio bene, sembra proprio che mi stia impigrendo 😊.

9 febbraio e nevica

Cassetta della posta

Sono arrivata alla cassetta della posta con in testa il mio nuovo cappellino di lana fatto ai ferri, appena finito. Ho preso il contenuto, che spesso consiste in piacevoli sorprese 😍, ho girato i tacchi e sono rientrata in casa. Domani invece una passeggiata sarò costretta a farla, si va in città a far controllare la ferita. Chissà quanta neve troveremo!

Neve al sud della Svezia, 9 febbraio 2017

Oggi ho parlato con il capo, lunedi, se tutto è come oggi, ricomincio a lavorare. Lo farò da casa, mi prendo le ore libere per andare ai controlli e mi riposo quando ne sento il bisogno. Otto ore davanti al computer con il collo dolente non credo che potranno funzionare ma vedremo come andrà, sono sempre in tempo a rimettermi in malattia.

Amo i vostri commenti :-)

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