Testi e foto sono di mia proprietà, se non diversamente indicato. Se volete usarli siate gentili ed indicate come fonte Nel sud del nord e magari comunicatemelo :-) Grazie!

martedì 21 novembre 2017

Inverno!

Oggi tutta la Svezia, dalla punta più a nord a quella più a sud è stata sotto zero!

Pascoli in Svezia
I pascoli dietro casa
Posso dire che l'inverno è arrivato, fa freddo, cade un po' di neve, c'è ghiaccio sulle strade e noi abbiamo ancora le ruote estive sulla macchina, PORCAMISERIA! Le cambiamo giovedi e così domani mi tocca andare al lavoro con i mezzi pubblici e dal momento che una parte della linea ferroviaria è interrotta ci saranno gli autobus a sostituire il treno e il viaggio da casa all'ufficio dura quasi un'ora e mezza! Poco male, lavoro ai ferri :-).


Oltre che con il lavoro a maglia sono impegnata a fare pacchi e pacchetti, per il Natale? vi chiederete voi, ma no! Per le mie vendite, le cose che ho messo in vendita sono tantissime e alcune sto riuscendo a venderle, sono proprio contenta. Speriamo continui così e che per quando andremo via il più è venduto :-). Intanto godiamoci un altro inverno svedese che lo spettacolo è fantastico :-).

Betulla con il gelo
Betulla con gelo :-)

domenica 19 novembre 2017

Cappellini cicciotti

Finalmente finiti! 7 cappellini chunky.

Cappelli con trecce

Li ho rifatti e li ho rifatti in un altro modo. Ora posso mettere le istruzioni così Valentina può provare a farne uno....o magari Franca :-). Questo cappellino sta bello aderente alla testa non come quello dell'anno scorso che trovate qui.

Cappelli di lana con trecce

Il mio primo cappellino cicciotto o chunky ve l'ho fatto vedere qua. L'avevo fatto tutto con i ferri dritti 9 mm sia per le coste che per il resto e la cucitura dietro non mi era piaciuta molto. L'ho smontato e rifatto, anzi ne ho fatti più di uno. Questa volta con i ferri circolari 7 mm per le coste in modo che siano aderenti e cedano di meno e con i cinque ferri  9 mm per il resto. Lavorando in tondo non c'è stato bisogno della cucitura :-), che le cuciture proprio non mi piacciono.

Poi c'è la storia del pompom. Vorrei metterceli ma non ho ancora capito come fare ad attaccare i pompom in un modo che resistano. Avevo fatto questo cappellino facile facile, ci avevo messo il pompom, ma pesava e dopo un po' si è staccato, l'ho riattaccato, pesava tanto quanto prima :-) e dopo un po' si è staccato, ora lo uso senza pompom. Forse il pompom era troppo grande :-).

Ora le istruzioni, se non vi interessano il post finisce qui

La treccia è fatta su multipli di 6 maglie lavorate a dritto e tra le trecce ci sono 3 maglie lavorate a rovescio.

Ho usato un ferro circolare lungo 40 cm e spesso 7 mm e cinque ferri spessi 9 mm.

Ho montato 54 maglie sui ferri circolari 7 mm.
  • Ho lavorato 10 giri con 2 maglie a dritto e 2 maglie al rovescio così ho ottenuto la fascia con le coste. Noterete che le prime 2 maglie e le ultime 2 maglie del giro sono a dritto, per cui verranno 4 maglie a dritto, per me è poco male perché mi indicano il dietro del cappello e neanche si notano :-).
Istruzioni cappellino cicciotto con trecce
10 giri a coste 2/2 (2 maglie a dritto, 2 a rovescio)

Dal prossimo giro ho usato i 5 ferri di 9 mm
  • Ho lavorato 4 giri come segue: *2 rovesci, 6 dritti, 1 rovescio* ripetere ** fino alla fine del giro
  • giro 5 (qui si comincia a fare la treccia): *2 rovesci, metti 3 maglie in attesa davanti al ferro, lavora 3 maglie a dritto, rimetti sul ferro le 3 maglie che erano in attesa e lavorale a dritto, 1 rovescio*, ripeti ** per tutto il giro
  • giro 6: lavora le maglie come si presentano (le maglie a rovescio le lavori a rovescio, quelle a dritto le lavori a dritto)
  • Ho ripetuto ancora una volta questi 6 giri.

Trecce
3 maglie in attesa su un uncinetto per fare le trecce
Ora cominciano le diminuzioni per la calotta
  • Ho lavorato 4 giri con le maglie come si presentano, (cioè lavorato le maglie dritte a dritto e le maglie rovescio a rovescio)
  • giro 5: *2 rovesci, metti 2 maglie in attesa davanti al ferro, lavora le 2 maglie successive insieme a dritto, lavora le 2 maglie successive separatamente a dritto, metti le due maglie in attesa sul ferro e lavorale separatamente a dritto, 1 rovescio*, ripeti ** fino alla fine del giro
  • giro 6: lavora le maglie come si presentano
  • giro 7: *lavora 2 rovesci insieme, passa 1 maglia a dritto senza lavorarla, lavora 2 maglie a dritto insieme, accavalla la maglia passata sulle due lavorate, 1 rovescio* ripeti ** fino alla fine del giro
  • giro 8: lavora tutte le maglie a due a due a rovescio.
A questo punto ti sono rimaste 9 maglie, taglia la lana circa 20 cm lunga e falla passare nelle 9 maglie rimaste in modo di chiudere il cappellino, stringi ed è fatto. Ora non ti resta che fermare i fili :-).

Cappellini con trecce

martedì 14 novembre 2017

Un po' di sole

Domenica è stata una domenica con un po' di sole e tantissimo vento. Probabilmente la giornata sbagliata per raccogliere le foglie ma oggi ci sarebbe stata la raccolta dei rifiuti giardinicoli per l'ultima volta in questa stagione per cui non avevamo scelta, o riempivamo il cassone domenica o niente.

12 novembre in giardino a raccogliere le foglie

Il cassone non è bastato e di foglie ne sono rimaste ancora tantissime a terra e non so se le tireremo su. Abbiamo ancora spazio lì tra i sassi, quello spazio lo usiamo per mettere i rifiuti giardinicoli quando la raccolta comunale è sospesa ma vedremo come andrà quest'anno, perché la sera quando torno a casa dal lavoro sono stanca morta e ho un bel po' da fare per preparare il mercatino di Natale, e quel bel po' da fare lo devo fare il fine settimana! Sto knittando altri cappellini cicciotti :-) e quando finiti metto le istruzioni qui sul blog così Valentina può provare a farne uno :-).

Raccolta foglie 12 novembre 2017

Raccolta foglie 12 novembre 2017

domenica 12 novembre 2017

Muffole infeltrite

Eccole qua! Sono per il mio bello.

Felted mittens

Avevo comprato la lana a Lund a marzo quando ero andata in ospedale per il controllo dopo l'operazione e poi era rimasta lì. Ma l'inverno si avvicina e due settimane fa mi sono messa all'opera e anche di corsa perché se non le faccio tutte di botto allora so che alla seconda mi annoio e va a finire che le lascio lì!

A Lund mi avevano detto che la lana che avevo comprato era perfetta per l'infeltrimento, poi mentre facevo la prima mi ero accorta che i due gomitoli che avevo comprato non sarebbero bastati. Che fare? Non avevo nessuna voglia di arrivare a Lund solo per comprare un gomitolo di lana. Avevo chiamato i due negozi di lana che ci sono a Kristianstad ma nessuno dei due aveva giusto quella lana norvegese. Avevo controllato anche a Hässleholm (dove ho l'ufficio) ma niente. Poi ho pensato che sarei andata in Finlandia. Ho controllato su internet e proprio a Turku (o Åbo :-)) c'era un negozio che vendeva la lana che mi serviva. Alla pausa pranzo ero andata lì e lì, in quel negozio, mi avevano detto "no, ma questa lana non va bene per l'infeltrimento, vedi l'etichetta? C'è scritto che si può lavare in lavatrice" COSA?? L'etichetta non l'avevo neanche letta, mi era stata venduta come lana per l'infeltrimento e mi ero fidata, mandai un accidente alla ragazza del negozio di Lund :-(. Avevo già fatto una muffola e l'idea di doverla smontare e usare la lana per qualcos'altro non mi andava giù! Non comprai il gomito e tornai in Svezia.

Vantar i ull

Vantar i ull

Poi, come sempre, mi sono messa a pensare :-). Il mondo è pieno di gente "incompetente", gente che parla e non sa di cosa parla, gente che ti dice come stanno le cose e ti fa venire dei dubbi. Diciamoci la verità, facciamo tutti parte di questa categoria, non lo facciamo per cattiveria, semplicemente crediamo in quello che crediamo di sapere e qualche volta lo diciamo ad alta voce. Insomma mi sono detta "provo ad infeltrire quella che ho fatto, vediamo come va" ed è andata benissimo! Si è infeltrita perfettamente!! Alla faccia della lana che non si infeltrisce!

Felted mittens

Ma stavo di nuovo al punto di partenza, in Finlandia non avevo comprato il gomitolo che mi serviva per finire la seconda, in realtà erano solo 20 grammi che mancavano, e la voglia di andare a Lund per un solo gomitolo era la stessa che avevo prima di andare in Finlandia, ZERO! Ma le riunioni alle volte arrivano a puntino :-). Giovedi di questa settimana avevo una riunione a Höör, controllo su internet e scopro che a Höör c'è un negozio che vende proprio la lana che mi serviva! Alla solita pausa pranzo vado lì, chiedo un gomitolo di Sandnes Garn Peer Gynt colore 1053 e la signora del negozio mi dice "no, ma questa lana non va bene per l'infeltrimento, vedi l'etichetta? C'è scritto che si può lavare in lavatrice", tiro fuori la mia muffola già infeltrita e lei stupita "mica l'hai fatta con questa lana?" "Certo che l'ho fatta con questa lana" e le mostro quella che avevo in lavorazione, con la mente ho chiesto scusa alla ragazza del negozio di Lund che competente mi aveva consigliato giusto questa lana per l'infeltrimento :-).

Muffole di lana

Insomma la fine della storia è che ieri ho finito la seconda muffola, l'ho messa sola soletta in lavatrice e ora il mio bello ha due belle muffole per affrontare ancora un inverno svedese.

Felted mittens

Chi mi legge da un po' sa che avevo già fatto delle muffole infeltrite, qui il post. Quelle del mio bello le ho fatte seguendo le stesse istruzioni ma siccome non le voleva "svasate" ho montato solo 48 maglie. Ed ecco le due muffole vicine vicine a tenersi compagnia :-).

Felted mittens

mercoledì 8 novembre 2017

Oak on fire :-)

Mercoledi ora di pranzo e mi prendo un minuto per un saluto veloce qui sul blog.

Ieri mi sono alzata e la quercia era in  fiamme! :-) La temperatura sotto lo zero e il sole le hanno dato fuoco :-) Bellissima! Uno spettacolo così ci voleva proprio!

La mia quercia in fiamme :-)
Ho avuto due giorni pesanti. Lunedi il mio capo piomba nella mia stanza "M. è malato, doveva tenere due corsi oggi, dalle 13 alle 16 e dalle 18 alle 21, li puoi tenere te?" MACHECAVOLO!!! Li ho tenuti io e sono tornata a casa alle 22:10. Il mio programma era un altro. Il mio bello è a Stoccolma per lavoro e io lunedi pomeriggio sarei uscita presto dall'ufficio, sarei andata in città a Kristianstad per comprare del materiale che mi serve, sarei tornata a casa abbastanza presto per fare un allenamento e poi sarei andata avanti con il lavoro ai ferri che sto finendo un altro paio di muffole, questi erano i miei piani...FALLITI. Poi martedi, ieri, avrei lavorato da casa in tutta tranquillità che sono indietro con il lavoro per il progetto europeo e poi avrei lavorato per il mercatino di Natale. E invece ieri sono andata in ufficio, perché lunedi avevo una riunione che è stata spostata a causa dei due corsi che mi hanno impegnato tutto il giorno e quando sono arrivata in ufficio ho scoperto che la riunione era saltata perché uno dei colleghi non poteva venire e siccome la riunione era saltata allora avevo secondo loro del tempo "libero" per aiutare gli altri, vabbé. E così il lavoro per il progetto lo sto facendo oggi e non vedo l'ora arrivi sera così da poter lavorare alle muffole...poi ve le faccio vedere...che mi sembra ve l'ho già detto, l'infeltrimento sembra una magia :-).

Stasera il mio bello torna a casa :-).

sabato 4 novembre 2017

Turku o Åbo

Due nomi per la stessa città.


Turku quello finlandese ed internazionale e Åbo quello svedese. Quando avevo ricevuto l'invito per partecipare al forum sul turismo c'era scritto Turku. Avevo accettato e poi avevo riempito il modulo che devo riempire quando per lavoro faccio viaggi all'estero, insomma avevo informato chi di dovere che sarei dovuta andare a Turku, dal 1 al 3 novembre. Dopo due giorni mi chiamano "abbiamo ricevuto il tuo modulo per il viaggio a Åbo", "Åbo??? no, ci deve essere un errore io non devo andare a Åbo", la ragazza dall'altra parte del filo "non devi andare in Finlandia dal 1 al 3 novembre?" "Sì" dico io "ma devo andare a Turku non a Åbo". Si era messa a ridere, tutti gli svedesi, quelli veri, non gli immigrati come me :-) sanno che in svedese Turku si chiama Åbo. E gli svedesi, quelli veri, non gli immigrati come me :-) non chiamerebbero mai Åbo per Turku, gli svedesi vanno a Åbo, noi altri a Turku. La telefonata aveva continuato con i dettagli del viaggio e mentre io continuavo a chiamare Turku per Turku la ragazza svedese all'altro capo del telefono continuava a chiamare Turku per Åbo. E così avevo capito che sarei andata a Åbo ma che all'aeroporto avrei dovuto cercare il volo per Turku.

Palazzi a Åbo

Palazzi a Turku

Åbo dista 35 minuti effettivi di volo dalla Svezia, ma se ci devi arrivare da Kristianstad ci impieghi un giorno intero, almeno così è stato per me. Il taxi era venuto a prendermi a casa alle 10.25 (nei viaggi di lavoro ho diritto al taxi), mi aveva lasciato con largo anticipo alla stazione in città, lì avevo aspettato il treno per Copenaghen, poi avevo aspettato il volo per Stoccolma, poi avevo aspettato il volo per Åbo, poi avevo aspettato l'autobus e alle 21 ora locale ero in albergo. In tutto questo avevo perso un'ora a causa del fuso orario.

Il forum cominciava all'ora di pranzo del 2 novembre e per noi arrivati il giorno prima era stata organizzata, durante la mattinata, una visita guidata della città. Una visita guidata di due ore FANTASTICA! E non perché la città sia fantastica ma perché fantastica lo è stata la guida. In una città dove in fondo non c'è niente da vedere se non il castello e la cattedrale la guida ha fatto la differenza!

Strade a Turku

Strade a Turku

La Finlandia fece parte del Regno di Svezia dal 12simo secolo al 1809 quando poi venne annessa all'impero russo. Circa il 5,4% della popolazione finlandese (che non raggiunge i sei milioni di abitanti) è costituita da una minoranza di lingua svedese. Lo svedese parlato in finlandia è il cosidetto "svedese di finlandia" che è un insieme di dialetti svedesi parlati dagli svedesi che sono nati in Finlandia. Il loro accento è buffo, alle mie orecchie, o forse dovrei dire molto simpatico e per fortuna totalmente comprensibile a chi parla lo svedese di Svezia.

Turku è la città più vecchia della Finlandia e la prima capitale. Quando la Finlandia venne annessa all'impero russo i Russi vollero spostare la capitale da Turku, che si trova sul mare e relativamente vicino alla Svezia, a Helsinki che si trova ancora sul mare ma più vicino alla Russia. Prima di allora Helsinki non era niente di più che uno sputo :-). Solite rivalità tra le città :-).

Turku è stata fondata sul fiume Aura ed il suo nome deriva da una antica parola slava che significa mercato. Il nome svedese Åbo potrebbe invece essere un nome composto da Å che significa fiume e bo che viene dal verbo abitare.

Il mercato a Turku

Turku è stata distrutta da incendi e ricostruita ben 30 volte. L'ultimo incendio risale al 1827 quando la quasi totalità della città venne distrutta. Questa casa è l'unica rimasta in originale e la via più sotto è l'unica rimasta intoccata, le case della via sono state invece ricostruite.

La casa "sopravvissuta" agli incendi

La via sopravvissuta agli incendi

La cattedrale di Turku risale al 1300.

La cattedrale sullo sfondo

La visita ci ha portato anche in due negozi di artigianato e uno di questi vendeva lana, non vi dico che fatica resistere e non comprarne un po', devo riuscire a finire le mie scorte.

Poi c'è stato il forum, la cena al castello, di nuovo il forum e poi l'aereetto che mi ha portato questa volta a Kristianstad. Sono di nuovo in Svezia :-).

Da Stoccolma a Kristianstad

martedì 31 ottobre 2017

zerovirgolatre gradi

Ieri mattina quando ho aperto gli occhi ho visto che il termometro mostrava quasi zero gradi! Il primo pensiero è andato alla pioggia, non che piovesse ma un po' rinco come ero mi sono chiesta se il giorno prima avesse piovuto. Ho ancora le ruote estive e pioggia e zero gradi sono una combinazione terribile! Il ghiaccio sulla strada è una di quelle cose che rende l'inverno quassù insopportabile. Però no, domenica non aveva piovuto e probabilmente sarei riuscita ad arrivare in ufficio senza problemi. Sono rimasta a letto cinque minuti ancora e dopo una breve riflessione ho fatto uno zompo e mi sono ritrovata su due piedi, avevo riflettuto, con quasi zero gradi la giornata non poteva che essere una giornata di sole e infatti arrivata in cucina ne ho avuto la conferma, oltre ad aver constatato che è ora di lavare i vetri delle finestre:-).

La chiesa di Hässleholm, ieri 30 ottobre 2017
La chiesa di Hässleholm, ieri 30 ottobre 2017
Al lavoro avevo un bel po' da fare, domani volo in Finlandia per il progetto e starò via fino a venerdi e ieri avrei dovuto preparare il tutto. Decido di saltare la fika, trovo sempre una scusa per non andare alla pausa caffè :-) e ora ancora più di prima. La scorsa settimana durante la riunione del distretto il mio capo ha comunicato che io prendo una pausa dal lavoro :-) ed è stato come lanciare una bomba. Ora hanno un bel po' da parlare e sparlare ed io li evito. Così durante la pausa caffè mi sono letta il programma della runione in Finlandia, tre giorni via per un giorno di riunioni. La sera del 2 novembre poi c'è il solito banchetto in un "solito" castello, però quello che questa volta mi ha mandato in panico è stato la scritta "dress code: dark suit". Cavolo! Cosa mi metto?

Hässleholm

Ho portato quasi tutto a Maiorca. Mi sono messa a pensare e pensa che ti pensa mi sono ricordata che un paio di scarpe eleganti con i tacchi le ho qui in Svezia, bene, ho anche un paio di pantaloni eleganti, ma con il "dress code: dark suit" le donne non mettono i pantaloni, penso e ripenso ma un vestito adatto proprio non ricordo di averlo qui in Svezia. Panico! Sono le 9.45 del mattino e la mia giornata sembrava già rovinata, un giorno rimasto e io dove lo trovo un vestito? Ho iniziato a pensare ad una scusa da raccontare per non andare al banchetto ma poi ho pensato di nuovo, mamma mia quanto penso, e ho pensato al mio negozio preferito, alla croce rossa :-). Dopo mezz'ora ero lì, afferravo un vestito che mi sembrava adatto all'occasione, della lunghezza giusta e in uno degli stili che preferisco, lo stile impero, uno stile comodo e che mi sta bene, pagavo 50 corone (5 euro) e lo portavo via, senza provarlo, sperando che mi andasse, non avrei cercato altro, non avevo tempo e non amo andare per negozi alla ricerca di vestiti, fosse per me starei sempre in tuta.

La chiesa di Hässleholm

Tornata a casa l'ho fatto vedere al mio bello che ha detto "mmmm", il che è un segno positivo :-) l'ho messo su, calze, scarpe ed è perfetto, devo dire che mi sta proprio bene, bello e comodo proprio come una tuta :-), il mio bello era d'accordo, gli è piaciuto. Forse ieri ho avuto fortuna, perché quel vestito mi piace così tanto che lo porterò con me a Maiorca, ma prima verrà con me in Finlandia, a quel banchetto, in quel castello e chi mi conosce lo sa, io odio queste cose!

domenica 29 ottobre 2017

Angioletto chiudipacco

Ecco il mio primo angioletto chiudipacco...e poi da appendere.

Angioletto chiudipacco

Alla croce rossa avevo comprato queste testoline. Sicuramente qualche negozio di hobbistica le aveva donate e io ne avevo fatte mie due bustine al prezzo di 5 corone (circa mezzo euro), sicura che prima o poi le avrei usate ;-). Ed oggi con un po' di spago, feltro e colla ho trovato il modo di trasformarle.

Angioletti chiudipacco

Ora ho 19 testoline a cui dare un corpo. Alcune diventeranno come l'angioletto della foto ed altre magari faranno compagnia agli gnometti fatti con le ghiande, ma la realtà è che sono ancora in cerca di idee e se ne avete qualcuna fatemelo sapere :-).

Angioletto chiudipacco

Angioletto chiudipacco

Amo i vostri commenti :-)

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